Ricette...

Catone
Pur essendo di modesta origine, Catone riuscì ad ottenere importanti cariche nella Roma Repubblicana grazie alla sua cultura, alla sua serietà e morigeratezza, al suo coraggio che lo portò a battersi valorosamente nella battaglia del Metauro contro i Cartaginesi.
Savillum
Si tratta di una specie di focaccia a base di formaggio e miele che assomiglia, nella preparazione, alle Seadas sarde.
Ingredienti
150 g di farina
750 g di ricotta (o formaggio fresco)
70 g di Miele
1 uovo
semi di papavero a piacere q.b.
Preparazione
Impastare il formaggio con la farina, il miele e l’uovo. Stendere l’impasto in una teglia unta e mettere in forno a 200° per circa 20-30 minuti lasciando la teglia coperta di stagnola per i primi 10 minuti. Quando la focaccia è cotta, cospargere di miele e, a piacere, di semi di papavero; rimettere nel forno per 5 minuti prima di servire.

Napoleone Bonaparte
Quella di Marengo fu la più importante vittoria di Napoleone, l’Imperatore chiamò così perfino il suo cavallo e coniò con questo nome una moneta: il suo cuoco creò questa ricetta sul campo, con i viveri requisiti a qualche contadino della zona, subito dopo la battaglia: Napoleone l’apprezzò a tal punto che questo divenne il suo piatto fisso dopo ogni vittoria.
Pollo alla Marengo
Ingredienti (per 6 persone)
1 pollo novello di circa 1 kg a pezzi - 4 Pomodori  - 2 spicchi d'aglio  - 1 cipolla bianca  - un bicchiere di vino Madera - vino bianco q.b. - brodo di carne q.b.  - 18 gamberi di fiume  - 6 uova  - crostino di pane q.b.
4 cucchiai d'olio extravergine di oliva per guarnire - sale e pepe q.b.  - prezzemolo q.b.
Preparazione
Lavare ed asciugare molto bene i pezzi di pollo; metterli a rosolare in padella con l’olio a fuoco vivace, salare e pepare. Quando i pezzi di pollo sono ben dorati, toglierli dalla padella e scolare l’olio.
Nella stessa padella mettere i pomodori pelati e privati dei semi, la cipolla affettata sottilmente, l’aglio schiacciato, il vino bianco. Far ridurre aggiungendo un mestolo di brodo di carne; unire il pollo e far insaporire nell’intingolo.
Cuocere i gamberi in  vino bianco, friggere le uova e comporre il piatto: mettere al centro il pollo col suo intingolo e contornarlo con crostini fritti, i gamberi e le uova.

Giuseppe Garibaldi
Del giovane avventuriero fuggito in Argentina, dall’Italia e da una condanna a morte per esser stato mazziniano e rivoluzionario, parlano i libri di storia; la sua avventura di corsaro fu redenta da un fascino personale indubbio e così pure gli si perdonò un matrimonio chiacchierato in nome di un grande amore. La sua “glorificazione” avvenne a furor di popolo dopo le battaglie che lo videro fautore principale e convinto dell’unità del nostro Paese.
Inno di Garibaldi
Per molto tempo si attribuirono al colore scelto da Garibaldi per le divise dei suoi soldati valenze di coraggio e sacrificio. Si seppe poi che la scelta fu un caso: quella tela rossa era una partita di stoffa di poco prezzo comprata dall’eroe a Montevideo e destinata in origine alle divise dei macellai di Buenos Aires. Ma a quel colore si ispirò la povera gente per rendere importante anche un umile piatto d’avanzi della cucina popolare livornese.
Ingredienti (per 6 persone)
500 g di lesso avanzato
500 g di patate tagliate a pezzetti
uno spicchio d'aglio
rosmarino q.b.
2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
4 pomodori pelati (o conserva di pomodoro)
sale e pepe q.b.
Preparazione
In una teglia capace, far rosolare l’aglio con l’olio ed il rametto di rosmarino, unire le patate e portarle quasi a cottura. Salare ed aggiungere i pomodori ed eventualmente qualche cucchiaio di brodo; infine aggiungere il lesso tagliato a fettine, lasciare insaporire bene e spolverare di pepe a piacere. Si serve caldissimo.

 

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