Dall’incontro tra la civiltà greca e quella sicula si affermò il gusto di una cucina più raffinata. I suoi segreti ci furono tramandati da alcuni scrittori come Archestrato di Gela (IV secolo a.C.). Quest’ultimo, che era anche un noto filosofo, avendo visitato molte terre, asserì che in Sicilia aveva scoperto il piacere della buona cucina. Fu autore di un poemetto eroicomico sull’arte culinaria, “Hedypatheia”, cioè “Le delizie”
I Greci furono i primi a occuparsi dello studio dell’alimentazione. Padre della dietetica attuale fu infatti Ippocrate, grandissimo medico greco che considerava ogni alimento fattore di salute o causa di malattie.
Tra gli alimenti maggiormente consumati nell’antica Grecia c’era il pane. Ateneo nei suoi scritti cita 72 nomi di pani: allo zafferano, al finocchio, al rosmarino, all’oliva, all’anice, ai capperi, alla cipolla ecc.
Insieme col pane, il pesce costituiva l’alimento maggiormente consumato. A noi sono giunte solo poche ricette tra cui quella del pesce al cartoccio (cuocere dei filetti di sarda avvolti in foglie fico). La pesca era per i Greci un vero e proprio mestiere di cui Platone esalta il piacere. Il vino non veniva bevuto puro (ácratos), ma allungato con acqua fino a formare una miscela più o meno alcolica in grandi vasi chiamati crateri, a cui attingevano i servi usando dei lunghi mestoli. Il vino veniva bevuto soprattutto durante i banchetti.
L’olio d’oliva, alimento principe di Creta, è tuttora parte vitale dell’alimentazione nel Mediterraneo. Come frutta, si consumavano mele, pere, uva, melegrane, fichi, datteri e noci. Le bevande (vino, the a base di erbe, idromele): molto gradito dai contadini greci era il kykeón (consisteva in una mistura di farina d’orzo ed acqua, aromatizzata con la menta o il timo). L’idromele era una miscela di acqua e miele. La carne veniva consumata soprattutto dai ricchi.

 

Ricette

Spanakopita (< σπανάκι 'spinaci' + πίτα 'torta') è una torta di spinaci tradizionale della cucina greca con un ripieno di spinaci, feta (solitamente), cipolle novelle, uova e condimenti (che spesso includono aneto). Il ripieno viene avvolto in strati di sfoglia phyllo con olio d'oliva in una padella grande da cui si tagliano le porzioni individuali oppure arrotolati in singole porzioni triangolari (vedi burek).
Al termine della cottura assume una colorazione dorata.

Tetiromeni Plakountes

Ingredienti:
Pasta Phyllo
Olio per friggere
Mandorle tritate
g. 500 di Ricotta
1 Uovo
1 cucchiaino di Cannella in polvere
4-5 cucchiai di Miele
la scorza di 1 Limone
Procedimento:
Preparare in una ciotola  un composto con la ricotta, le mandorle tritate, il miele, e la cannella. Tirate la pasta in una sfoglia sottile, dividetela in tanti dischi di circa 7 cm e al centro di ognuno mettete un cucchiaio di ripieno. Piegare i dischi a metà formando dei fagottini, sigillarli bene lungo i bordi, spennellarli con l’uovo sbattuto e friggeteli in olio bollente. Scolate i calzoni man mano che appaiono ben dorati e serviteli caldi cosparsi leggermente di cannella in polvere. (Oggi possiamo spolverarli con cannella e zucchero miscelati insieme).

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