La cucina povera

La cucina povera vanta (suo malgrado) secoli e secoli di tradizione.
Perché la vera "cucina povera" é quella del popolo, dei contadini, delle classi meno abbienti: l'arte culinaria che si mescola con un'altra arte, ben note, quella di arrangiarsi.
Le più grandi scoperte della gastronomia sono avvenute un po' per caso, un po' per fantasia, un po' per necessità.
Leggenda o realtà che sia, genio o fantasia che dir si voglia, certo é che fu proprio la mancanza di possibilità ad aguzzare l'ingegno della gente anche in campo gastronomico.
Fu così che piccoli stratagemmi, trovate geniali e abbinamenti impensati hanno dato vita ad una tradizione popolare di cosidetta "cucina povera", semplice ma gustosa, che si differenzia da quella dei ricchi signori che potevano permettersi ogni giorno carne, pesce e pane fresco

La zuppa di pancotto o detta anche "Panada", è una pietanza tipica della cucina tradizionale della maggior parte del nord Italia. Questo piatto consiste in pezzi di pane ammollati nell'acqua o nel latte. In alcune zone del Trentino il pane viene servito assieme a pezzi di lardo o accompagnato da un uovo sbattuto, mentre in altre zone viene addirittura utilizzato come spuntino per i bambini, aggiungendo semplicemente dello zucchero.

Ingredienti
Cornetti di pane di pasta dura, 3 o 4
Olio extravergine d'oliva, 1/2 bicchiere
Parmigiano grattugiato
Origano
Aglio
Sale
Preparazione
In una casseruola di medie dimensioni, mettete un litro di acqua, sale, olio e uno spicchio di aglio.
Portate ad ebollizione per qualche minuto e unite il pane tagliato a pezzi.
Fate cuocere per circa 5 o 6 minuti e cospargete di parmigiano e origano.

Servire la Panada ben calda.

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