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Lo sapevate che...
Sulla parola “pizza”, tanto per incominciare, esistono varie teorie: chi
la fa derivare dal termine longobardo bizzo (boccone) e chi, invece,
dalla parola pistor (fornaio) come colui, che sbatte e schiaccia la
pasta della pizza.
In ogni caso, qualsiasi sia l’origine, la pizza nasce alla fine del 1700
a Napoli, come cibo di sopravvivenza, condita con pesce o formaggio.
Anche il re Ferdinando II, nel 1835, non riesce a resistere alla
curiosità e, sotto mentite spoglie, si intrufola nella pizzeria di Mimì
Testa, dove scopre il delizioso piatto.
Ma la pizza entra ufficialmente nei palazzi reali nel 1889, quando
Raffaele Esposito viene convocato a corte per preparare la pizza per le
loro maestà. Il pizzaiolo delizia i reali con tre pizze diverse: una a
base di pesce, una bianca con formaggio e basilico e una con mozzarella,
pomodoro e basilico.
La terza combinazione fa andare in visibilio la Regina (da cui il nome
pizza Margherita) e da qui la diffusione della pizza inizia il suo
viaggio oltre confine.
Persino Garibaldi ne andava matto e si racconta che la mangiò insieme
alle sue truppe dopo lo storico incontro di Teano.
Insomma, un altro piatto storico, che nasce dalla cultura, dai bisogni e
dalla creatività di un popolo e che oggi è simbolo della bontà della
cucina italiana in tutto il mondo.