Cucina Storica

ll tempo si è fermato in cucina

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La Cucina Storica di Bruno Cantamessa

Attraverso fumose cucine e tavole riccamente imbandite é passata tutta la Storia del nostro mondo...
Ma la Storia continua... (G. Rebora)

La primitiva forma di cucina fu la semplice cottura del cibo, praticata fin dai tempi dell'uomo di Neanderthal, gia' mezzo milione di anni fa: essa poteva rendere commestibili numerosi alimenti altrimenti indigeribili accrescendone il valore nutritivo (anche se di questo, quasi certamente, l'uomo neandertaliano non era consapevole).
Dapprima, quindi, si arrostiva la carne sulla fiamma viva, poi sulla brace (che garantiva una cottura più uniforme e una minore perdita di peso degli alimenti), infine si scopriì la cottura in buche, dove la carne e le radici, avvolte in foglie, subivano una specie di cottura a vapore.
I cibi lessati in pietre concave, grosse conchiglie e stomaci di animali sono molto più recenti; i recipienti di ceramica furono introdotti non prima del VI millennio a.C. Le polente di cereali tostati e macinati grossolanamente, il pane non lievitato e i primi stufati di cereali e carne risalgono al Neolitico inferiore.
Nel corso di questa eta' si scopri' anche il fenomeno della fermentazione, che permettera' sia la produzione di pane lievitato (originario dell'Egitto) che quella delle bevande alcoliche (la birra, originaria della Mesopotamia, il vino e l'idromele).

Sin da quando l'uomo apparve sulla terra inizio' ad avere le prime forme di organizzazione sociale. Rispetto agli altri esseri viventi di questa era, l'uomo aveva dei vantaggi, ad esempio quello di riuscire  ad elaborare concetti complessi e di collegare sensazioni e conoscenze specifiche. Questo aspetto contribui' allo sviluppo dell' uomo nel senso che ebbe una posizione di privilegio rispetto agli altri esseri viventi.

Il passare dei secoli, ha lasciato segni indelebili nella cucina italiana e le abitudini alimentari hanno seguito gli eventi storici ed i passaggi epocali, cosi' pure i sistemi di cottura e conservazione si sono evoluti.
Andare a ritroso nella storia assaporando i cibi e condividendo i gusti di chi ha vissuto centinaia o migliaia di anni fa sicuramente un'esperienza indimenticabile!

Lo Chef torna in RAI. Ospite nella nuova rubrica del lunedì "Storia delle abitudini" con Sveva Sagramola su RAI 3 a Geo&Geo alle 17,40 a partire da lunedì 12 settembre. Un appuntamento quindicinale del lunedì.

Lo chef Bruno Cantamessa crea in esclusiva per Celle Ligure la "Crespella Cellese" preparata con il rinomato "Prebuggiun" della tradizione.
Sette sono le erbe che compongono il “Prebuggiun” cellasco, sette sono tra quelle che più comunemente si trovano nei campi, nei prati e nelle rive delle alture.
- Borago officinalis, Malva sylvestris, Raphanus raphanistrum, Reichardia picroides, Sanguisorba minor, Silene vulgaris, Sonchus oleraceus –
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Vuoi provare alcune ricette storiche o creative? scrivi allo chef

Ravioli bianchi (ricetta Epoca dei Templari intorno all'anno 1000)
ricotta - burro - zafferano - cannella - zucchero - sale.
In un mortaio schiacciare della ricotta assieme a burro, zafferano, cannella, un pizzico di zucchero e sale.
far riposare.
Prendere il composto a grandi cucchiaiate, rotolarlo nella farina e disporre le palline ottenute su una spianatoia.
Portare ad ebollizione dell'acqua e con delicatezza versarvi ravioli.
Appena vengono a galla, colarli con una schiumarola e sistemarli in un vassoio.
Servire i ravioli bianchi freddi o tiepidi conditi con zucchero e cannella.

Cene Storiche, Covivi, Corsi di cucina, lancio ristoranti o semplicemente ricette; se hai un'idea o ti piacerebbe inserire nel menù del tuo ristorante piatti particolari e d'effetto, invia una mail lo Chef sarà felice di consigliarti e aiutarti!

Risotto al Barolo - Uno dei preferiti da Cavour
400 g di riso
50 g di burro
1 cipolla tritata finemente
Parmigiano grattugiato
2 bicchieri di Barolo
brodo di carne q.b.
1 foglia di alloro
In una casseruola far imbiondire la cipolla col burro e la foglia d’alloro; unire quindi il riso ed insaporirlo nel soffritto. Versare il vino e farlo evaporare; portare a cottura il risotto col brodo di carne. Fuori dal fuoco unire una noce di burro ed il formaggio grattugiato, servire ben caldo.

La cucina di un popolo è la sola esatta testimonianza della sua civiltà.

Le ricette dello Chef nelle puntate di Geo & Geo del 2011- RAI 3 alle ore 17.45:

Lunedì 12 Settembre 2011 - "Il caffè"

Lunedì 26 Settembre 2011 - "Venerdì pesce"

Lunedì 10 Ottobre 2011 - "Al contadino non far sapere quant'è buono il cacio con le pere"

Lunedì 24 Ottobre 2011 - "Giovedì: Gnocchi"

Lunedì 07 Novembre 2011 - "Domenica è sempre... Domenica"

Lunedì 28 Novembre 2011 - "La Polenta"

Lunedì 05 Dicembre 2011- "Natale con i tuoi..."

RAI 3 GEO&GEO - Prove in studio prima della diretta

vuoi la collaborazione dello Chef Bruno Cantamessa? Quì il suo Curriculum Vitae

La Bioterapia Nutrizionale e lo Chef Bruno Cantamessa

vai al Blog dello Chef Bruno

 

nota per i lettori: le ricette, a volte, sono prese da siti che a parere contengono la migliore ricetta di quelle presentate. Non è intenzione di appropriarsi di nessuna opera ne foto, ne ricette ne testi che rimangono di esclusiva proprietà di chi ha scritto e pubblicato. L'intenzione è di far conoscere le ricette tipiche e valorizzarle nonchè storia e cultura nell'alimentazione. Grazie

 

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La ricetta del risotto per eccellenza:

risottoaifunghi.it 

INSALATA WALDORF

L’invenzione di questa insalata si deve a Oscar Tschirky, maître del Waldorf Astoria hotel di New York , nel 1893, durante un ricevimento privato.

Per 4 persone
1 cespo di lattuga
2 mele Smith
100 gr di gherigli di noce
1 cuore di sedano bianco
100 gr di maionese
1 limone
Sale , pepe nero

Pulire la lattuga, eliminare le foglie esterne più dure e il torsolo e spezzettarle con le mani. Lavarle in acqua fredda, scolarle e asciugarle bene con la centrifuga da insalata o con un canovaccio.
Tritare grossolanamente i gherigli delle noci.
Lavare e asciugare il cuore di sedano e tagliarlo a fettine; fare lo stesso con le mele, quindi tagliarle in 4 spicchi, eliminando il torsolo, fare a fettine sottili e, man mano, metterle a bagno in acqua acidulata con il succo di ½ limone.
Diluire leggermente la maionese con il succo di limone rimasto e 2 cucchiai di acqua minerale. Disponete l’insalata in una ciotola, cospargetela con le mele scolate e asciugate , le noci e il sedano. Condite con la sa maionese, il sale e una macinata di pepe

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